Activity

Barbara Melcarne

La tecnica

 

Il Puntinismo

 

Storia

Il puntinismo (noto anche col termine francese pointillisme) è un movimento pittorico caratterizzato dalla scomposizione dei colori in piccoli punti che, sviluppatosi in Francia verso il 1885, è così denominato dal critico Félix Fénéon. Il metodo del Puntinismo fu applicato in via sperimentale dagli Impressionisti, ma fu sviluppato sistematicamente e scientificamente da Seurat e Signac che, basandosi sul principio della scomposizione del colore nei suoi elementi di base, provarono a sperimentare, nella realtà, applicandoli alla pittura, i principi ottici di Chevreul relativi alla luce ed al colore. L’ influenzata dalle teorie del colore di quest’ultimo e le sperimentazioni coloristiche degli impressionisti rifiutarono il concetto di ombra nera, imponendo, al contrario, nuove ombre colorate, realizzate sul principio della reciproca influenza dei colori.

Cos'é il Puntinismo

Il Puntinismo nasce dall'Impressionismo ed era legato alla continuità delle studio della luce, propria degli Impressionisti, utilizzando le nuove scoperte scientifiche relative al tema del colore. Si era iniziato infatti a constatare l'inesistenza di un colore locale; ciascun colore è influenzato dal colore cui è posto accanto e quindi i colori non dovranno essere mescolati ma anzi accostati, soprattutto i colori complementari così da dare forma alle pennellate e sottolineare la divisione del colore. Il processo di fusione e miscelazione è compiuto dall'occhio dello spettatore che, in questo modo, è chiamato a interagire con l'opera: dalla giustapposizione dei colori primari (rosso, giallo, blu) e i rispettivi complementari (verde, viola, arancione), la retina desume automaticamente, infatti, le tinte intermedie e i colori secondari. È così che le opere del Puntinismo, se guardate ad una certa distanza, perdono la caratteristica frammentarietà della tecnica a punti, uniformando le figure e variegando la paletta di colori.

La tecnica del Puntinismo

La tecnica pittorica, consiste nel dipingere mettendo sul supporto, uno vicino all'altro, tanti punti di colore. In questa forma d'arte i punti possono essere diversi sia per dimensioni che per intensità.

Si era partiti dalla constatazione che ogni colore è influenzato dal colore o dai colori che gli sono vicini, quindi accostando i colori, anziché mescolarli, si ottiene l'effetto desiderato. Questa tecnica si basa sull'applicazione delle scoperte della percezione visiva e sulle teorie del colore, il metodo utilizzato presenta un'elevatissima precisione e consente di ottenere la massima luminosità accostando i colori complementari, ma rivelava anche l'interesse scientifico del tempo. Infatti, con tale tecnica l'artista si prefiggeva di applicare la scomposizione e l'acquisizione "naturale" dei colori a livello retinico secondo le ultime scoperte scientifiche sulla scomposizione dello spettro solare. Secondo tale principio, sarà la retina dell'osservatore a dover ricomporre tonalità e sfumature derivate dalla pittura "per punti", come avviene fisiologicamente quando guardiamo un bosco e, le mille tonalità di verde delle foglie e delle piante ci appaiono distinte da vicino, mentre tenderanno sempre più ad "unificarsi" per tonalità omogenee se le si osserverà da lontano. Un uso raffinato della tecnica è in grado di materializzare volumi piuttosto regolari e geometrizzanti in risultanti spesso delicati e pregni di luce.

I pittori del Puntinismo

Il termine "puntinismo" (Pointinisme) fu usato per classificare il lavoro di Georges Seurat, l'artista più strettamente associata con il movimento. I pochi artisti che hanno lavorato con tecniche legate a questo stile furono Paul Signac e Henri-Edmond Cross, Camille Pissarro. Nonostante l'origine francese, il puntinismo ha trovato espressione anche in Germania e Belgio, qui rappresentato da H. Van de Velde e T. Van Rysselberghe.

In Italia, anche se in un contesto artistico alquanto differente, i più conosciuti esponenti di tale corrente sono stati Previati (del quale si ricorda anche un trattato, intitolato “La tecnica della pittura”) Segantini, Pellizza da Volpedo e D'Agostino.

 

The Pointillism

 

History

Pointillism (also known by the French term pointillism) is an artistic movement characterized by the breakdown of colors in tiny dots that, developed in France in 1885, was so named by the critic Félix Fénéon. The method of Pointillism was applied on an experimental basis by the Impressionists, but was systematically and scientifically developed by Seurat and Signac who, relying on the principle of decomposition of color into its basic elements, tried to experiment, in reality, applying the paint, the principles optical Chevreul related to light and color. L 'influenced by the theories of color of the latter and the experiments coloristic Impressionist refused the concept of shadow black, imposing, on the contrary, new colored shadows, realized on the principle of the mutual influence of the colors.

What is the Pointillism

The technique consists in putting paint on the stand, next to each other, so many points of color. In this art form the points can be different both in size and intensity. It was started from the observation that each color is influenced by the color or colors that are close, then combining the colors, instead of mixing them, you get the desired effect. This technique is based on the application of the discoveries and theories of visual perception of color, the method used has a very high accuracy and allows you to get maximum brightness by combining complementary colors, but also revealed the scientific interest of time. Indeed, with this technique, the artist set out to apply the breakdown and acquisition "natural" color in the retina according to the latest scientific findings on the decomposition of the solar spectrum. According to this principle, the retina of the observer will have to recompose hues and shades derived from the painting "for points", as it happens physiologically when we look at a forest, a thousand shades of green of the leaves and the plants there appear distinct closely, while They will tend more and more to "unite" for smooth tones if you observe from afar. A refined use of the technique is able to materialize rather regular and geometrical volumes resulting in often delicate and imbued with light.

The technique of Pointillism

The technique consists in putting paint on the stand, next to each other, so many points of color. In this art form the points can be different both in size and intensity. It was started from the observation that each color is influenced by the color or colors that are close, then combining the colors, instead of mixing them, you get the desired effect. This technique is based on the application of the discoveries and theories of visual perception of color, the method used has a very high accuracy and allows you to get maximum brightness by combining complementary colors, but also revealed the scientific interest of time. Indeed, with this technique, the artist set out to apply the breakdown and acquisition "natural" color in the retina according to the latest scientific findings on the decomposition of the solar spectrum. According to this principle, the retina of the observer will have to recompose hues and shades derived from the painting "for points", as it happens physiologically when we look at a forest, a thousand shades of green of the leaves and the plants there appear distinct closely, while They will tend more and more to "unite" for smooth tones if you observe from afar. A refined use of the technique is able to materialize rather regular and geometrical volumes resulting in often delicate and imbued with light.

The painters of Pointillism

The term "pointillism" (Pointinisme) was used to classify the work of Georges Seurat, the artist most closely associated with the movement. The few artists who have worked with techniques related to this style was Paul Signac and Henri-Edmond Cross, Camille Pissarro. Although the French origin, pointillism found expression also in Germany and Belgium, represented by H. Van de Velde and T. Van Rysselberghe.

In Italy, although in a somewhat different context of art, the best known representatives of this current were Previati (which is reminiscent of a treatise, titled "The technique of painting") Segantini, Pellizza Volpedo and D'Agostino.